
Ieri sera ha preso ufficialmente il via il tanto atteso torneo di pallavolo presso la parrocchia di S. Maria della Speranza di Bucaletto. Una cerimonia di apertura emozionante, che ha trasformato il campo da gioco in un palcoscenico di valori, solidarietà e senso di appartenenza. L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave del Centro Sportivo Italiano e della comunità locale, unite nel sottolineare come lo sport sia, prima di tutto, uno straordinario strumento di inclusione sociale. Ad aprire la serata è stato l’intervento di Giovanni Mietitore, Vicepresidente Vicario del CSI Basilicata. Mietitore ha voluto ricordare il percorso di costante crescita intrapreso dal CSI Potenza in questi anni, ponendo l’accento sul ruolo fondamentale che l’associazione svolge sul territorio. Un ringraziamento speciale è arrivato dal Presidente Provinciale, Andrea Schiavone, che ha voluto tributare il giusto riconoscimento a chi rende possibili queste realtà: i volontari e i direttori di gara. Schiavone ci ha tenuto a ringraziare calorosamente tutti gli arbitri e i collaboratori del CSI che hanno contribuito e contribuiranno, con il loro impegno silenzioso e costante, allo svolgimento e alla buona riuscita di tutto il torneo.
Prima del fischio d’inizio, la parola è passata al parroco, don Luigi Sarli, che ha impartito la benedizione a tutti i presenti. Don Luigi ha invitato i partecipanti a vivere la competizione con uno spirito profondo: l’impegno leale, l’accettazione dei propri limiti e la capacità di gioire insieme. Un invito a trasformare la fatica del campo in un’autentica occasione di crescita personale e di incontro con l’altro.
Il momento più toccante della cerimonia è stato l’intervento di Giovanna Laurino e Federico Manicone, intervenuti in rappresentanza di tutti i volontari. Le loro parole hanno espresso la vera anima della manifestazione, racchiusa nel motto: “Facciamo muro all’indifferenza… gioca con il cuore”.
“Fin dall’inizio volevamo che questo torneo non fosse solo una competizione sportiva, ma qualcosa di più grande” – hanno spiegato i due rappresentanti. “Nella pallavolo il muro è il primo atto di difesa, ma è anche un gesto di squadra per proteggere il proprio campo. Oggi il nemico più grande si chiama indifferenza. Troppo spesso, specialmente nelle nostre periferie, si rischia di sentirsi invisibili, isolati o messi ai margini da chi preferisce voltarsi dall’altra parte e far finta di non vedere.
Ma la periferia non è un luogo da dimenticare: è un luogo pieno di vita, di energia e di talenti che hanno solo bisogno di spazio per esprimersi. Noi, con questo torneo, vogliamo fare un muro altissimo contro l’indifferenza che a volte circonda i nostri quartieri. Vogliamo che l’entusiasmo e la gioia di chi gioca siano un modo per dire che noi ci siamo, che siamo una comunità unita, fiera, e che qui nessuno viene lasciato solo”.
Con queste premesse, il torneo di S. Maria della Speranza si candida ad essere molto più di una rassegna sportiva. Le squadre sono pronte a sfidarsi sotto rete, ma la vittoria più grande è già stata conquistata: aver dimostrato che, quando si gioca con il cuore, lo sport sa essere il collante più forte di una comunità.
Buon campionato a tutti gli atleti, ai volontari e agli arbitri dal CSI Potenza!






