
Si è svolta ieri, presso l’Auditorium della Casa BCC Basilicata a Potenza, la presentazione del progetto “In punta di dito”, iniziativa di inclusione sociale promossa dall’Associazione Sportiva Subbuteo Club Potenza, affiliata al CSI Potenza. All’evento hanno preso parte il Presidente regionale del CSI Basilicata, Domenico Lavanga, e il Vicepresidente del Comitato Provinciale di Potenza, Francesco Canzoniero, a testimonianza della costante attenzione del CSI verso i progetti che coniugano sport, inclusione e impegno sociale.
Il progetto, che si svolgerà dal 19 al 26 gennaio 2026, nasce dalla collaborazione tra Subbuteo Club Potenza e BCC Basilicata, con il sostegno del fondo etico, e punta a favorire la partecipazione attiva di persone con disabilità attraverso il Calcio da Tavolo, disciplina capace di abbattere barriere fisiche e sociali grazie alla sua accessibilità.
Il progetto è stato arricchito dalla partecipazione di numerose associazioni del territorio impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone con disabilità, tra cui Duchenne Parent Project, AISM, Dopo di Noi, ANGSA, ALA e AIPD. Le attività coinvolgeranno ragazzi affetti da distrofia muscolare, sclerosi multipla, autismo, sindrome di Down e altre disabilità, offrendo loro momenti di sport, socialità e condivisione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Flavio Olita, Presidente del Subbuteo Club Potenza, per la determinazione e la passione con cui porta avanti progetti capaci di sensibilizzare la comunità sulle difficoltà quotidiane vissute da tante persone “speciali”. “In punta di dito” rappresenta un esempio concreto di come lo sport, quando è guidato da valori autentici, sappia unire il territorio e creare nuove opportunità. Un cammino che il CSI Basilicata e il CSI Potenza intendono continuare a sostenere con convinzione, affinché lo sport sia davvero di tutti e per tutti.



